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Introduzione

Una volta appurato che la vostra idea imprenditoriale è realisticamente fattibile, occorre affrontare il discorso del finanziamento. Nel capitolo "Il capitale necessario per poter partire: il piano delle necessità finanziarie", è stato visto come si calcola il capitale che necessita ad ogni impresa per creare la sua struttura (attivo fisso) e alimentare la sua gestione quotidiana (attivo circolante). Una volta calcolato il fabbisogno di capitale, occorre individuare le fonti più economiche da cui attingere i capitali per finanziare la propria attività.

Come?

  • Con mezzi propri (capitale proprio): risparmi, conferimenti di beni, fondi del 2. o del 3. Pilastro?
  • Oppure facendo capo a persone fuori dall'azieda (capitale estraneo): fornitori e clienti, banche, Postfinance?
  • Un'alternativa che sta prendendo sempre più piede è il crowdfunding.
  • E come avverrà questo finanziamento? Come credito d'esercizio? Come credito d'investimento?
  • Anche l'ente pubblico può fornire una serie di aiuti tramite gli Enti regionali per lo sviluppo e la loro piattaforma di crowdfundingProgettiamo.ch. Oppure tramite i bandi di concorso.
  • Esistono poi delle strutture che, come ad esempio la CFSUD, offrono fideiussioni.
  • Per chi poi si trova in cattive acque (attestati carenza beni, ecc.) il Microcredito solidale svizzero potrebbe essere un aiuto.

Fonti di finanziamento

Le fonti di finanziamento si distinguono principalmente in due grandi categorie:

  • Fonti interne;
  • Fonti esterne.

Non è comunque ammissiblie che i bisogni finanziari siano coperti interamente attraverso il capitale estraneo (cioè prestiti di terze persone o il credito delle banche). È invece assolutamente necessario poter contare su un capitale proprio sufficiente che permetta di affrontare l'inizio dell'attività con un'indispensabile tranquillità dal profilo finanziario.

Meglio sarebbe poter ancora disporre di qualche riserva finanziaria supplementare per saper fronteggiare eventuali imprevedibili difficoltà. Questi bisogni variano da azienda ad azienda, da un tipo all'altro di attività. Potranno essere molto importanti, se il promotore vuole creare un'industria; potranno essere contenuti, se l'attività sarà più ridotta e di tipo commerciale.

Per il calcolo della percentuale di finanziamento proprio (parte di capitale proprio) si applica la seguente formula: Capitale proprio * 100 / Capitale totale.

Regola d'oro

Una regola d'oro, che evidentemente non può valere in maniere assoluta per ogni iniziativa economica, suggerisce che le necessità di capitali siano fornite nella proporzione della metà dal promotore e dall'altra metà dai terzi. Se la parte dell'imprenditore è più alta, migliori saranno le riserve e la tranquillità finanziaria.

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